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Marsala

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Scritto da Administrator   
sabato 15 dicembre 2007
Ricca città costiera, sul Capo Boeo (Lilibeo) in provincia di Trapani, è nota principalmente per l'impresa dei Mille.
Venne fondata dagli esuli di Mozia, antica città fenicio-punica posta sull'isola di San Pantaleo a circa 8 km a nord di Marsala, dopo che Mozia venne distrutta da Siracusa nel 397 a.C. ed ebbe nome Lilybaeum
Il nome attuale ricorda ancora la dominazione araba (Marsa = porto) 
Qui si produce uno dei liquori più famosi  del nostro paese, il Marsala, un vino liquoroso con gradazione minima di 17° ideale compagno di cannoli, frutta di martorana e cassata siciliana, che sembra sia stato scoperto in una bettola del porto dal commerciante inglese John Woodhouse nel 1773. Prodotto da numerose cantine si conserva in gigantesche botti di rovere.
A Marsala val la pena andare per le belle chiese, la più interessante il Duomo o Chiesa Madre con statue del Gagini, ma anche i musei: il Complesso San Pietro e il Museo Archeologico di Baglio Anselmi, che tra i suoi pezzi più pregiati conserva quanto resta di una nave punica del III secolo a.C. recuperata nel 1971. A breve distanza dal Baglio Anselmi si può visitare un'area archeologica romana, un piccolo quartiere nel quale spiccano i resti di una villa del III secolo d.C. e accanto al quale si trovano i resti di un complesso termale dai bei pavimenti mosaicati.
 
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Brevissime

E' la Costa d'Avorio il paese vincitore dell'undicesima edizione del Cous Cous Fest.
Abibata Konaté, conosciuta come Mama Africa, è stata eletta vincitrice dalla giuria tecnica internazionale composta da esperti e giornalisti.
Alla Costa d'Avorio è andato anche il premio del pubblico, assegnato dalla giuria popolare.

Mama Africa, detta Mami per la sua somiglianza con "Mami" di "Via col vento", gestisce un locale nel quartiere di Ballarò a Palermo nel quale offre piatti caldi ai molti immigrati nostalgici della loro cucina.
La ricetta vincitrice, con spezzatino e costolette di vitello, peperoncini ivoriani, carote e zucchine in un brodo di carne, è stata premiata dalla giuria in quanto "trasmette l'immagine di un piatto autenticamente popolare con un'esecuzione tradizionale bene equilibrata sotto ogni aspetto."

A Mami è stato assegnato il premio "Barilla miglior cous cous 2008" dal presidente della provincia di Trapani, Mimmo Turano.
Alla Francia il premio speciale per la coreografia offerto dagli Oleifici Barbera.

 

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