Erice |
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| Scritto da Administrator | |
| sabato 29 dicembre 2007 | |
Erice è una città medievale perfettamente conservata. Distesa sulla vetta di Monte San Giuliano, domina tutta la pianura e Trapani, la città capoluogo. Città elima, Erice fu sede di un tempio di cui esiste solo qualche traccia di rilievo nel perimetro del Castello fatto erigere nel XII secolo dal conte Ruggero, e nell'antichità fu nota in tutto il mondo mediterraneo, come centro del culto di Astarte per i fenici, Afrodite per i Greci e Venere Ericina per i Romani, la dea protettrice della bellezza e della fecondità in onore della quale si praticava la prostituzione sacra. Fu contesa da Siracusani e Cartaginesi fino alla conquista da parte dei Romani nel 241 a.C. a seguito della battaglia delle Egadi. Dopo un periodo di decadenza rinacque in epoca araba ed in epoca normanna.Erice fu importante in tale periodo per le funzioni strategiche di sorveglianza delle rotte marittime che assolse sino al Medio Evo. Di impianto squisitamente medievale Erice è un centro urbano e panoramico di assoluto valore, particolarmente interessante la tipologia abitativa a patio di derivazione arabo-spagnola, ed il labirinto di stradine che all'improvviso si aprono su slarghi, cortili, chiese. Fra i monumenti, notevoli sono la Chiesa Matrice dedicata all'Assunta il Castello medievale con i resti del tempio, il palazzo municipale sede di una bella biblioteca e del Museo Cordici.La Chiesa Madre, il cui interno è a tre navate, fu eretta all'inizio del '300 assieme all'isolato e poderoso campanile ornato di merli e chiuso nella tipologia quadrangolare di torre di avvistamento di ben 28 metri di altezza con scala interna e bifore gotiche. Questultimo fatto erigere da Federico III alcuni anni prima della Chiesa Madre, fu in tempo di pace adattato a torre campanaria. Il Duomo conserva all'esterno l'impianto e le forme gotiche con i quali è stato concepito nonchè nei suoi merli ghibellini a coda di rondine, coronamenti sia dell'edificio, sia del pronao del 1426 con archi ogivali, il volere del sovrano che l'ha commissionato. Il Castello di Venere è una fortezza medievale (XII-XIII secolo) elevato su una spianata, sorretta in parte da mura ciclopiche, su cui si estendeva l'area dell'antico santuario di Venere Ericina. Nel Museo Cordici sono custoditi reperti archeologici preistorici provenienti dalla necropoli ericina, punici e greci tra cui la Testa di Afrodite del V-IV secolo a.C., e una ricca collezione di monete e opere pittoriche del '600. Erice è sede del centro di cultura scientifica Ettore Maiorana. |
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Promossa dal Movimento Turismo del Vino e giunta alla sedicesima edizione, torna domenica 25 maggio "Cantine Aperte". Per Donnafugata "Cantine Aperte" sarà l'occasione per presentare il nuovo cd "Music&Wine" ed il progetto "Donnafugata per il futuro". Visite a vigneti e cantine, degustazioni dei vini abbinati a stuzzichini tipici, 4 sessioni di degustazione tecnica con l'enologo a prenotazione (ore 11, 13, 15,30, 17) è il programma di Feudo Principi di Butera. Dalle 9 alle 17 l'appuntamento per Cantine Aperte è a Baglio di Panetto. Anche in questo caso sono previsti tour guidati in cantina e ai vigneti e la degustazione dei prodotti aziendali. L'azienda Cantine Barbera (contrada Torrenova, S.P. 79 Menfi) sarà aperta per tutto il pomeriggio, dalle 15 alle 20, qui sarà possibile degustare tutti i vini della produzione in abbinamento con il pane nero di Castelvetrano e con l'olio della valle del Belice. Dalle 10 alle ore 19, in contrada Mandranova a Camporeale, con ingresso rigorosamente libero sarà possibile scoprire l'azienda Alessandro di Camporeale. Non mancano anche quest'anno le attività di animazione riservate ai bambini dai quattro ai dodici anni. |