Il Golfo di Castellammare
Castellammare del Golfo
Castellammare del Golfo |
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| domenica 09 dicembre 2007 | |
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Non mancano poi, anche tra storici illustri, coloro che hanno confuso le vicende legate al Castello a mare di Palermo con le vicende della cittadina del Golfo. Diverse nell'antichità gli appellativi di tale emporio. Emporium Segestanorum fu definito da Ptolomeo Strabone e Polibio, lo appellò Emporium Aegestanorum Cluverio e infine Cicerone Emporium Aegestensium. I Romani una volta sconfitti i Cartaginesi dichiararono Segesta città libera e confederata, permettendo all' emporio il commercio con i lidi del Lazio. In seguito la decadenza di Segesta, porterà la decadenza anche del suo Emporio e bisognerà attendere il periodo arabo-normanna per nuove testimonianze su Castellammare e sulla sua consistenza.
Ma sempre Idrisi considera Castellammare fortezza di importanza secondaria rispetto ad un altra fortezza ben più importante, quale quella di 'Al- Hammah, localizzata nei pressi delle attuali Terme Segestane, e di essa dice:"..tale fortezza ha un porto in cui è un andare e venire di navi e vi si tendono reti per pescare tonni" La fortezza araba fu ampliata e modificato dai Normanni. Gli Svevi che ai Normanni seguirono rafforzarono il borgo primitivo cingendolo di mura. La fortezza in mano agli Angioini, fu assediata da Federico II d'Aragona nel gennaio del 1316. Dopo ripetuti e furiosi assalti, nell'aprile del 1316 gli Aragonesi s'impadronirono del Castello il quale subì danni gravissimi e la distruzione di una delle tre torri. Tra il XV e il XVIII secolo la città sarà di nuovo uno dei principali punti marittimi di esportazione del grano infatti "quivi è il caricatore di formenti.." disse un visitatore ell'epoca. Nel 1500 il Castello era munito di due torri: una detta di S. Giorgio e l'altra della Campana. Un'altra torre detta Baluardo venne eretta nel 1537 per difendere la costa dai corsari. Il Castello era diviso dai sobborghi da un ponte levatoio, sollevato il quale, si rendeva inespugnabile. Nella seconda metà del XVI secolo iniziano le attività di costruzione della città murata verso sud. Più tardi l'espansione continuerà, fuori le mura oltre il ponte ai lati dell'asse della via maestra.
Al censimento nazionale del 1861 gli abitanti risultano 8.986, e solo cinquantanni dopo, al censimento del 1901, saranno 20.665. In epoca Borbonica il diffondersi della forma di concessione delle terre "a censo" permetterà la formazione di quote agrarie non molte estese, e la diffusione di coltivazioni di tipo intensivo. Nel 1892 un terzo dei vini esportati dalla intera Sicilia in Austria Ungheria proveniva dal porto di Castellammare, pur essendo la città, ancora fino al 1890 anno di costruzione della banchina, priva di qualsiasi struttura portuale. Pur tuttavia da Castellammare partivano non solo vini e prodotti dell'agricoltura, ma anche i prodotti derivati dalla pesca di ben quattro tonnare (Secco, Scopello, Castellammare, Magazzinazzi). Così Castellammare nella seconda metà dell'ottocento diventa terra d'immigrazione e interi nuclei familiari vi si trasferiscono da Palermo, da Alcamo, da Calatafimi, da Cinisi, Licata. La crisi dovuta alla filossera, (un parassita della vite che provoca la morte dei tralci di vite) verificatasi negli anni 1895 - 1896 ed è solo nel secondo dopoguerra del secolo scorso che Castellammare in conseguenza dei livelli di benessere raggiunti da tutto il Paese riprenderà la sua espansione e lo sviluppo orientato in prevalenza al turismo.
La festa principale del paese è in onore di Maria S.S. del Soccorso e si celebra il 21 agosto di ogni anno. Le celebrazioni in onore della Patrona tuttavia iniziano almeno una settimana prima, con pubblica illuminazione, concerti, processione a mare ecc. Articoli correlati |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 29 dicembre 2007 ) |
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| A Castellammare del Golfo, sabato 27 Giugno, al Castello, alle 21, si terrà "La terra vista dal mare", un evento musicale dedicato al mare e ai suoni che lo accompagnano. Seguirà una degustazione di prodotti tipici, con gli chef di Bonton. In mattinata, sempre al Castello, dalle 9 alle 12, ci sarà una lezione laboratorio sul tema "I canti di mare di Sicilia". |