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Alcamo

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Scritto da Administrator   
venerdì 30 novembre 2007

Alcamo è una cittadina di circa 45000 abitanti, tra Palermo e Trapani a poca distanza dal mare e posta su un altipiano alle pendici del monte Bonifato. Alcamo Marina costituisce il borgo marinaro di Alcamo, ed oggi è una zona ricca di residence e villette abitate per lo più nella stagione estiva

Alcamo la Chiesa MadrePur esistendo nell'agro alcamese numerose testimonianze di insediamenti sin dalla preistoria, è solo a seguito della conquista araba della Sicilia che si cominciano ad avere notizie certe su Alcamo.
Gli Arabi intorno all'831 d.C impegnati nella conquista di Palermo infatti occuparono come provvisorio insediamento Bunifat, punto ideale di difesa e di controllo delle zone circostanti, consolidata la conquista dell'isola, intorno al 972 sulla montagna lasciarono solo un presidio e diedero vita a valle al casale di Alqamah.
Due geografi arabi, Idrisi (1154) e Gubayr (1184), definirono Alcamo "vasto casale con terre da seminare ed ubertose" e "grande, estesa, con mercati e moschee".
Dagli Arabi ai Normanni fino al 1317 Alcamo fu un casale, cio'è un semplice agglomerato di case.
Alla conquista normanna di Alqamah contribuì validamente Raimondo La Tragna, al servizio del conte Ruggero conquistatore dell'isola, dal quale ne ebbe come ricompensa la signoria del paese e dei territori.
Castello dei Conti di ModicaVerso la fine del sec. XIV il casale divenne una "terra", con circa tremila abitanti.
Nel decennio 1340-50 si cominciarono a costruire gli impianti architettonici più rappresentativi, quali la Chiesa Madre ed il Castello che iniziato dai Peralta fu poi completato dai Chiaramonte
Durante la signoria dei Ventimiglia, succeduta ai Chiaramonte, nacque l'impianto regolare della città.
Furono costruiti isolati rettangolari intervallati da strade costituenti una maglia regolare a schacchiera. Due assi l'uno in senso Nord-Sud l'altro in senso Est-Ovest collegavano rispettivamente l'antico borgo S.Vito al castello e il convento dei Francescani alla Chiesa Madre.
Alla fine del 1700 la città contava circa 13.000 abitanti, cui corrispose un'espansione urbanistica.
Alcamo partecipò alle vicende che nel corso dell' '800 porteranno all'unità d'Italia partecipando ai moti del 1820, 1848 e 1860 con l'insurrezione del 6 aprile 1860 e la partecipazione di squadre dei suoi liberali alla battaglia di Calatafimi.
Alla fine del XIX secolo Alcamo aveva 51.798 abitanti.

Oggi Alcamo tra le città del Golfo di Castellammare è quella che presenta maggiori elementi di vivacità sia in termini economici che culturali.
Notevoli sono stati negli ultimi anni gli interventi tesi a migliorare l'immagine della cittadina.

Piazza CiulloDa bere: il Vino Bianco DOC, che si produce ad Alcamo ed in altri 9 comuni delle province di Palermo e Trapani a partire da uve Cataratto. Il bianco ha colore paglierino talvolta con riflessi tendenti al verde, sapore asciuto. E' presente anche nelle versioni bianco spumante, rosato e rosso.
Da vedere: Il Castello dei Conti di Modica, quadrato con torrioni angolari, ospita sovente mostre ed avvenimenti culturali ed enogastronomici ed in permanenza il Museo Etnico Agricolo Pastorale ed Artigiano.
La Chiesa Madre che sorge in uno slargo di corso 6 Aprile è dedicata all'Assunta, con gli affreschi settecenteschi di Guglielmo Borremans e gli stucchi dei Gagini e del Serpotta.
La piazza principale dedicata a Ciullo (Cielo) d'Alcamo, poeta del '200 che fu il primo a comporre in lingua italiana, per ammirare la Chiesa del Collegio e la Chiesa di Santa Oliva.
La Riserva Naturale Bosco di Alcamo del Monte Bonifato, una delle più piccole ree protette siciliane, con bosco di conifere misto a latifoglie.
Festa principale della Città dal 19 al 21 giugno in onore di Maria SS. dei Miracoli. 

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Ultimo aggiornamento ( martedì 11 dicembre 2007 )
 
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Brevissime

E' la Costa d'Avorio il paese vincitore dell'undicesima edizione del Cous Cous Fest.
Abibata Konaté, conosciuta come Mama Africa, è stata eletta vincitrice dalla giuria tecnica internazionale composta da esperti e giornalisti.
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Mama Africa, detta Mami per la sua somiglianza con "Mami" di "Via col vento", gestisce un locale nel quartiere di Ballarò a Palermo nel quale offre piatti caldi ai molti immigrati nostalgici della loro cucina.
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