Larte moderna protagonista al Museo di Arte Contemporanea di Palermo |
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martedì 21 luglio 2009 |
Palermo – Il Museo d’arte contemporanea della Sicilia è protagonista della mostra "Passaggi in Sicilia. La collezione di Riso e oltre", in programma fino al 4 ottobre. Si espongono sessanta opere di artisti italiani e internazionali legati all’isola e alla sua storia dal secondo dopoguerra ai nostri giorni. Quaranta fanno parte della collezione di Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, e venti sono opere in prestito.
La collezione Riso comprende circa quaranta opere di riferimento dell’avanguardia e della nuova generazione di artisti siciliani: Carla Accardi, Alessandro Bazan, Pietro Consagra, Francesco De Grandi, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Emilio Isgrò, Laboratorio Saccardi, Domenico Mangano, Salvo, Antonio Sanfilippo, Francesco Simeti, Croce Taravella; ed opere realizzate da artisti internazionali quali Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Jannis Kounellis, Richard Long, Paola Pivi, Luca Vitone e altri, che si sono espressi nell’isola con iniziative di rilievo internazionale.
In mostra inoltre le opere commissionate e realizzate in occasione degli eventi programmati dal Museo, durante il suo primo anno di attività.
Per tracciare le linee delle più interessanti tendenze artistiche internazionali, che hanno caratterizzato la recente storia espositiva siciliana, sono in mostra anche venti opere in prestito che rappresentano, secondo i curatori, un possibile sviluppo della collezione del museo: Marina Abramovic, Rosa Barba, Vanessa Beecroft, John Bock, Maurizio Cattelan, Tony Cragg, Martin Creed, Tacita Dean, Luciano Fabro, Stefania Galegati, Fausto Melotti, Aleksandra Mir, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Anri Sala, Tomas Saraceno, Thomas Struth, e Cy Twombly.
In modo complementare e in collegamento ideale con la mostra precedente, ‘Sicilia 1968-2008. Lo Spirito del tempo’, qui si vuole presentare, insieme alla collezione del Museo, alcune opere di collezionisti siciliani, protagonisti del sistema dell’arte contemporanea internazionale, Gianfranco Benedetti e Valentina Moncada di Paternò, che hanno lasciato l’isola da tempo, ma che continuano a seguire da vicino lo sviluppo recente del Museo.
Valentina Moncada di Paternò ha prestato un’opera storica di Tony Cragg, Aeroplane (1979), e Gianfranco Benedetti Balcone (1988) di Luciano Fabro e Scultura A (I Pendoli) di Fausto Melotti, del 1968. Infine, la mostra presenta due opere della Collezione Gruppo Unicredit che ha sostenuto la realizzazione dell’iniziativa.
La mostra, allestita in due sedi vicine tra loro, Palazzo Riso e la Cavallerizza di Palazzo Sambuca (sede della Fondazione Sambuca), traccia un percorso nel centro storico di Palermo collegando due esempi di valorizzazione del patrimonio storico artistico attraverso l’arte contemporanea.
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Relitto di veliero da carico rinvenuto nelle acque di Castellammare del Golfo |
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mercoledì 08 luglio 2009 |
Il relitto di un veliero da carico del ‘500 è stato rinvenuto nelle acque di Castellammare del Golfo. Evidentemente le mareggiate invernali hanno rimosso grandi quantità di sabbia facendo emergere i resti del probabile veliero.
Era da tempo che la Soprintendenza del Mare era sulle tracce di questa imbarcazione segnalata da gente del luogo. Ma ogni tentativo di individuarla era stato vano, per la non identificazione dell’esatto luogo di giacitura o per la presenza di forte insabbiamento. Tutte le segnalazioni convergevano nell’affermare la presenza di una nave naufragata presso la costa sabbiosa tra Castellammare del Golfo e la foce del San Bartolomeo, di fronte alla località oggi definita “Plaja”.
Vi era anche un documento datato alla fine del 1400 che concorreva ad animare la ricerca. Si tratta di un documento d’archivio che menziona un vascello che, dopo aver caricato grano al caricatore del Vallone sito ad est della località Magazinazzi, si era spostato al caricatore di Castellammare e aveva caricato un’altra partita di grano. Per il sopravvenire di condizioni meteorologiche avverse la nave non riuscì a prendere il largo e naufragò. Il documento non è sufficientemente preciso né sulle circostanze del naufragio né sulle caratteristiche dell’imbarcazione (nome, armatore etc:), tuttavia pone degli interrogativi, a cui forse il rinvenimento odierno potrebbe parzialmente rispondere.
Ciò che emerge è una sequenza di quattro spezzoni di imbarcazione poste su un asse parallelo alla costa per una lunghezza totale di 22 metri che dovrebbe essere all’incirca la lunghezza totale della nave. La larghezza non è determinabile poiché la nave si fracassò con l’urto sulla sabbia durante il naufragio e il tempo trascorso ha fatto il resto deteriorando parti consistenti dello scafo. Si notano ordinate, madieri e fasciame assemblati in porzioni emergenti dalla sabbia. La prua è all’estremità orientale dello scafo. All’altra estremità, verso la poppa, si è localizzato un piccolo cannone parzialmente affiorante dal fondo sabbioso della lunghezza di poco superiore al metro, con la bocca del diametro di circa 15 centimetri esterno e 7 interno. La presenza di armi da fuoco in navi mercantili non deve meravigliare poiché esse erano sempre armate per fronteggiare eventuali aggressioni piratesche.
A circa metà della lunghezza totale, tra prua e poppa, si notano delle barre metalliche sporgenti dalla sabbia, che potrebbero essere identificate come sartie di murata. Interessante è notare che il fasciame e, quindi, lo scafo, era rivestito all’esterno da una lastra di metallo verosimilmente in bronzo.
Dalla giacitura delle varie parti del relitto emergenti dalla sabbia si evince che la nave si adagiò sul fianco destro sospinta dalle onde a circa 2,20 metri di profondità e 70/80 metri dalla spiaggia.
Del carico non si intravede alcunché. Del resto, se era effettivamente grano, esso andò completamente perso, mentre una gran massa di materiale ferroso non identificabile è sparso nell’area del relitto e nelle sue immediate vicinanze. Tra questo si notano alcuni probabili cerchi di botticelle, appartenenti ai contenitori d’acqua per l’equipaggio, e tubi che potrebbero essere parti di fucili. Vi è anche della ceramica frammentaria tra cui frammenti di giare invetriate in verde scuro con collo distinto attraversato da solcature di un tipo in uso sin dal XV secolo.
Al momento, i tecnici della Soprintendenza del Mare, coordinati dal Soprintendente Sebastiano Tusa, hanno soltanto operato per la documentazione e localizzazione del relitto al fine di approntare immediatamente i dispositivi di tutela affinché non venga sottoposto a danneggiamenti o razzie. Hanno anche avanzato le prime deduzioni sottolineando l’importanza del relitto per la storia dei commerci marittimi siciliani datando il relitto probabilmente ai secoli XV – XVII. Ci vorranno altre immersioni e altre osservazioni per valutare con precisione la datazione della nave ed, eventualmente, sciogliere l’enigma della probabile identificazione con il veliero mercantile citato nel documento cinquecentesco.
L’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e della Pubblica Istruzione, Gaetano Armao nel sottolineare ancora una volta la ricchezza dei nostri mari dal punto di vista culturale ha messo in evidenza come “questa ulteriore pagina di storia marinara siciliana contribuisce a connotare ancora di più il comprensorio castellammarese come luogo fortemente legato ai momenti della storia dell’isola, durante i quali la società isolana seppe trarre dal mare risorse, come dimostrano le tante tonnare presenti nell’area, da Magazinazzi al Pedale a Scopello, ma seppe usare il mare anche come veicolo di vantaggiosi commerci legati alla produzione agricola. Ribadiamo l’impegno a incrementare le operazione di ricerca e tutela dei beni che giacciono in acque territoriali”.
Il soprintendente del Mare, Sebastiano Tusa: “I ritrovamenti effettuati in questa feconda stagione non sono frutto di casualità bensì di una presenza della struttura nel tessuto marinaro isolano, e di un’ attività sistematica di ricerca, basata su una profonda conoscenza e una vasta esperienza acquisite nel tempo. Le scoperte avvengono perché la ricerca è costante e, soprattutto, perché la Soprintendenza del Mare è ormai radicata tra la gente che vede ormai in essa non l’ennesima entità vessatoria, ma piuttosto un consesso di operatori al servizio della collettività e, quindi, di persone affidabili cui consegnare i segreti della propria memoria”. |
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Sabato 11 luglio a Castellammare la cerimonia di chiusura manifestazione nazionale di beach volley |
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mercoledì 08 luglio 2009 |
Riprende domani, mercoledì 8 luglio 2009, la V edizione della Coast Cup, riservata alle categorie under 16 e 18. Oltre 200 atleti provenienti da tutta la regione, si sfideranno alla spiaggia Plaia, sulla sabbia del lido Peter Pan.
La cerimonia di chiusura e premiazione della manifestazione sportiva, è prevista sabato 11 luglio, alle ore 17,30. La Coast Cup 2009 è organizzata dall'A.P.D. Coast Cup Team, col supporto tecnico della Polisportiva Castellammare ed il patrocinio dell´assessorato allo Sport ed alle Politiche Giovanili del Comune di Castellammare del Golfo. Prosegue intanto la raccolta fondi in adesione al progetto della Federazione taliana Pallavolo " Torniamo subito in campo per l'Abruzzo".
Archiviata con successo, invece, la Junior Cup, kermesse di sendy volley dedicata alle categorie under 12 e 14. I titoli in palio sono andati all'Usco Battiati CT (under 12 M.),Pol. Belicina Castelvetrano (under 12 F.) ed alla Capacenze (under 14 M. e F.). La Junior Cup ha richiamato a Castellammare tantissimi genitori ed un numeroso pubblico di appassionati.
Alla cerimonia di premiazione della junior cup, erano presenti, fra gli altri, il Presidente della Provincia Regionale di Trapani Mimmo Turano e l'Assessore allo Sport del Comune di Castellammare del Golfo, Angelo Palmeri. |
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1° Castellammare Del Golfo Tuning Day |
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giovedì 18 giugno 2009 |
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Avrà luogo alla Spiaggia Plaia di Castellammare del Golfo domenica 28 giugno con start up alle ore 9,00 il 1° Castellammare Del Golfo Tuning Day.
Il Tuning è una pratica di modifica di veicoli a 2 o 4 ruote, rispetto agli standard produttivi di serie, di tipo estetico, meccanico, e/o agli impianti di diffusione sonora dei veicoli al fine di adeguarli ai propri gusti o alle proprie specifiche esigenze. I raduni, di cui il più famoso in Italia è il "My Special Car" che si tiene ogni anno alla fiera di Rimini, sono spesso vere e proprie competizioni, nelle quali si valutano i veicoli suddivisi in categorie tra cui: audio, estetica, scarico(inteso come rumorosità dell'impianto di scarico) e preparazioni meccaniche. La quota di iscrizione per partecipare al 1° Castellammare Del Golfo Tuning Day è di 20 Euro per una categoria e di 10 Euro in più a categoria. Le iscrizioni chiuderanno alle ore 12,00, le valutazioni sia tuning che spl inizieranno alle ore 15,00, le premiazioni a partire dalle ore 20,00. |
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Allo Zingaro per il solstizio de'estate |
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venerdì 12 giugno 2009 |
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Alla Riserva dello Zingaro il 20 Giugno, attività organizzata dall’Associazione Triquetra e del Cenacolo di poesia siciliana “Vincenzo Ancona”. Dall’oscurità della sera fino alle luci dell’alba, nel suggestivo scenario dello Zingaro. Attività rivolta a persone di tutte le età un omaggio alla cultura, alla poesia e alle bellezze della nostra terra di Sicilia |
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venerdì 12 giugno 2009 |
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A San Vito lo Capo lunedì 15 giugno ore 20,00 Rievocazione storica dello "Sbarco dei santi" a seguire tradizionali giochi pirotecnici |
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