Contributi regionali per le manifestazioni di grande richiamo turistico |
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domenica 30 dicembre 2007 |
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Sono ventinove le manifestazioni che godranno dei contributi regionali per le manifestazioni di grande richiamo turistico, artistico, sportivo, culturale, della tradizione folkloristica e religiosa della Sicilia. Le ventinove manifestazioni fanno parte del calendario approvato con decreto del presidente della Regione Siciliana.
La organizzazione che godrà dei maggiori finanziamenti sarà l'Inda di Siracusa organizzatrice delle rappresentazioni classiche a seguire l' Ente Luglio Musicale Trapanese di Trapani organizzatore delle rappresentazioni operistiche e concertistiche del Luglio Musicale Trapanese e quindi l'Associazione Albaria di Palermo organizzatrice del Palermo World festival on the Beach. A beneficiare dei contributi saranno: in provincia di Agrigento il Convegno internazionale di studi pirandelliani (Centro Nazionale Studi Pirandelliani), la Settimana Pirandelliana (Il Piccolo Teatro Città di Agrigento), gli Archi di Pasqua (Comune S. Biagio Platani) e Inycon - Menfi ed il suo vino (Comune di Menfi); in provincia di Caltanissetta la Settimana Santa dei Misteri (Comune di Caltanissetta) e La Scala Illuminata (Comune di Catagirone); in provincia di Enna: il Palio dei Normanni (Comune di Piazza Armerina), e il Presepe vivente di Agira (Associazione Amici del presepe Agira);
in provincia di Messina il Giuseppe Sinopoli Festival (Fondazione Taormina Arte), il Tindari festival (Comune di Patti), il Tindari Teatrogiovani (Comune di Patti), Medievalia (Associazione Culturale Pickwick), il Festival teatro dei due Mari (Associazione Teatro dei due Mari) e Un mare di cinema- premio Efesto d'oro (Centro Studi e Ricerca di Storia e Problemi Eoliani); in provincia di Palermo il Festino di Santa Rosalia (Comune di Palermo), la Rassegna Internazionale Attività subacquee (AAPIT PA), la Pasqua di rito greco-bizantino (Unione dei Comuni Besa), il World festival on the beach (Associazione Albaria), la Maratona internazionale Città di Palermo (Comitato organizzatore Maratona Città di Palermo) e nelle Madonie le Tradizioni nobiliari e contadine (Comune di Geraci Siculo); in provincia di Siracusa le Rappresentazioni Classiche (INDA),il Festival internazionale Teatro Antico dei Giovani (INDA), la Primavera barocca (Comune di Noto) e la Festa di San Paolo Apostolo (Basilica di San Paolo Apostolo); in provincia di Trapani:il Cous Cous Fest (Comune di San Vito Lo Capo), le Rappresentazioni Classiche (Comune di di Calatafimi Segesta), il Luglio Musicale Trapanese (Ente Luglio Musicale Trapanese) e la Crono scalata di Monte Erice (ACI Trapani). Sarà infine finanziato il Giro di Sicilia del Veteran Car Club Panormus. |
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sabato 29 dicembre 2007 |
Erice è una città medievale perfettamente conservata. Distesa sulla vetta di Monte San Giuliano, domina tutta la pianura e Trapani, la città capoluogo. Città elima, Erice fu sede di un tempio di cui esiste solo qualche traccia di rilievo nel perimetro del Castello fatto erigere nel XII secolo dal conte Ruggero, e nell'antichità fu nota in tutto il mondo mediterraneo, come centro del culto di Astarte per i fenici, Afrodite per i Greci e Venere Ericina per i Romani, la dea protettrice della bellezza e della fecondità in onore della quale si praticava la prostituzione sacra. Fu contesa da Siracusani e Cartaginesi fino alla conquista da parte dei Romani nel 241 a.C. a seguito della battaglia delle Egadi. Dopo un periodo di decadenza rinacque in epoca araba ed in epoca normanna. Erice fu importante in tale periodo per le funzioni strategiche di sorveglianza delle rotte marittime che assolse sino al Medio Evo. Di impianto squisitamente medievale Erice è un centro urbano e panoramico di assoluto valore, particolarmente interessante la tipologia abitativa a patio di derivazione arabo-spagnola, ed il labirinto di stradine che all'improvviso si aprono su slarghi, cortili, chiese.
Fra i monumenti, notevoli sono la Chiesa Matrice dedicata all'Assunta il Castello medievale con i resti del tempio, il palazzo municipale sede di una bella biblioteca e del Museo Cordici. La Chiesa Madre, il cui interno è a tre navate, fu eretta all'inizio del '300 assieme all'isolato e poderoso campanile ornato di merli e chiuso nella tipologia quadrangolare di torre di avvistamento di ben 28 metri di altezza con scala interna e bifore gotiche. Questultimo fatto erigere da Federico III alcuni anni prima della Chiesa Madre, fu in tempo di pace adattato a torre campanaria. Il Duomo conserva all'esterno l'impianto e le forme gotiche con i quali è stato concepito nonchè nei suoi merli ghibellini a coda di rondine, coronamenti sia dell'edificio, sia del pronao del 1426 con archi ogivali, il volere del sovrano che l'ha commissionato. Il Castello di Venere è una fortezza medievale (XII-XIII secolo) elevato su una spianata, sorretta in parte da mura ciclopiche, su cui si estendeva l'area dell'antico santuario di Venere Ericina. Nel Museo Cordici sono custoditi reperti archeologici preistorici provenienti dalla necropoli ericina, punici e greci tra cui la Testa di Afrodite del V-IV secolo a.C., e una ricca collezione di monete e opere pittoriche del '600. Erice è sede del centro di cultura scientifica Ettore Maiorana. |
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sabato 15 dicembre 2007 |
Ricca città costiera, sul Capo Boeo (Lilibeo) in provincia di Trapani, è nota principalmente per l'impresa dei Mille. Venne fondata dagli esuli di Mozia, antica città fenicio-punica posta sull'isola di San Pantaleo a circa 8 km a nord di Marsala, dopo che Mozia venne distrutta da Siracusa nel 397 a.C. ed ebbe nome Lilybaeum Il nome attuale ricorda ancora la dominazione araba (Marsa = porto) Qui si produce uno dei liquori più famosi del nostro paese, il Marsala, un vino liquoroso con gradazione minima di 17° ideale compagno di cannoli, frutta di martorana e cassata siciliana, che sembra sia stato scoperto in una bettola del porto dal commerciante inglese John Woodhouse nel 1773. Prodotto da numerose cantine si conserva in gigantesche botti di rovere. A Marsala val la pena andare per le belle chiese, la più interessante il Duomo o Chiesa Madre con statue del Gagini, ma anche i musei: il Complesso San Pietro e il Museo Archeologico di Baglio Anselmi, che tra i suoi pezzi più pregiati conserva quanto resta di una nave punica del III secolo a.C. recuperata nel 1971. A breve distanza dal Baglio Anselmi si può visitare un'area archeologica romana, un piccolo quartiere nel quale spiccano i resti di una villa del III secolo d.C. e accanto al quale si trovano i resti di un complesso termale dai bei pavimenti mosaicati. |
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sabato 15 dicembre 2007 |
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Montelepre, volenti o nolenti i monteleprini, deve la sua risonanza mondiale alle vicende di Salvatore Giuliano e della banda che dal 1943 al 1950 dominarono la zona e con le loro azioni criminali attirarono per anni l'attenzione della stampa internazionale su questa parte dell'isola. La leggenda e il mistero che ancora ogggi avvolgono le vicende di quel periodo a cavallo dell'ultimo conflitto mondiale hanno alimentato successivamente un filone letterario e cinematografico che nel tempo ha contribuito ancor più ad alimentare il mito di Salvatore Giuliano e per esso della sua cittadina d'origine. L'origine della attuale cittadina sarebbe da ricondurre alla edificazione della torre detta del Ventimiglia dal nome dell'arcivescovo omonimo che nel 1433 ebbe da Alfonso III d'Aragona il permesso di costruirla a protezione della trazzera regia che da Trapani conduceva a Palermo passando per Alcamo e Partinico e dividendosi nel territorio di Montelepre in tre strade che portavano a Carini, Palermo e attraverso Sagana a Monreale. Da vedere: La torre del Ventimiglia. La zona archeologica di Monte d'Oro e Sagana con la tomba cosidetta del gigante. |
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Tesori nel mare del Mediterraneo |
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giovedì 13 dicembre 2007 |
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Sono oltre mille i reperti subacquei di età arcaica e medioevale presenti nelle acque della Sicilia e nel Mediterraneo meridionale e almeno cinquecento i relitti di epoca contemporanea, per lo più, navi, aerei, sommergibili risalenti alla seconda guerra mondiale. Il dato emerge da un censimento effettuato dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia diretta dall'archeologo Sebastiano Tusa. Le informazioni sono adesso contenute in un archivio elettronico. Dallo studio emerge che Trapani è la provincia più ricca di reperti già individuati con 220 beni subacquei. |
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Grandi numeri per "Le vie del Mare" |
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martedì 11 dicembre 2007 |
E' attualmente a Napoli con tre sezioni alla Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli fino al 12 dicembre, (visite dalle 9 alle 17 nei giorni feriali e dalle 9 alle 14 nei festivi) e con altre tre sezioni nei locali della Fondazione Restoring Ancient Stabiae - Istituto Internazionale Vesuviano per l’Archeologia e le Scienze Umane di Castellammare di Stabia fino al 9 dicembre (visitabile dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20), la mostra itinerante multimediale “Le vie del Mare” creata, su un progetto finanziato dal Por Sicilia, per promuovere la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio naturalistico del Mediterraneo. L’allestimento è curato dal Museo Palazzo d’Aumale di Terrasini, dalla Soprintendenza del Mare della Sicilia e dalle Università di Palermo e “Suor Orsola Benincasa” di Napoli e dal Politecnico di Milano. La mostra ha registrato più di ventimila visitatori nelle precedenti tappe di Terrasini, Pireo (Atene), Chania (Creta), Izola (Slovenia), Venezia e Genova e si propone come un ragionamento unitario sul Mediterraneo, nella ricerca di elementi e somiglianze tra culture marittime differenti. In ognuna delle tappe l’allestimento cambia e dialoga con le collezioni esistenti in quel museo. Le tecnologie multimediali consentono di visionare in tempo reale le collezioni degli altri siti museali della rete mediterranea. La “Rete dei Musei del Mare”, cui aderiscono Musei di Francia, Gibilterra, Spagna, Grecia, Italia, Malta, Monaco, Slovenia e Turchia ha come capofila il Museo Regionale Palazzo d’Aumale di Terrasini (Palermo), In seguito la mostra, dal 19 dicembre 2007 al 20 gennaio 2008, farà tappa al Museu Maritim di Barcelona (Spagna); al The Gibraltar Museum (Gibilterra) dal 1 al 20 febbraio; dal 4 al 20 marzo alla Fundaciòn Provincial MARQ di Alicante (Spagna) e dal 30 marzo al 15 aprile al Musée de la Marine et de l’Economie di Marsiglia (Francia). |
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