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sabato 15 dicembre 2007 |
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Montelepre, volenti o nolenti i monteleprini, deve la sua risonanza mondiale alle vicende di Salvatore Giuliano e della banda che dal 1943 al 1950 dominarono la zona e con le loro azioni criminali attirarono per anni l'attenzione della stampa internazionale su questa parte dell'isola. La leggenda e il mistero che ancora ogggi avvolgono le vicende di quel periodo a cavallo dell'ultimo conflitto mondiale hanno alimentato successivamente un filone letterario e cinematografico che nel tempo ha contribuito ancor più ad alimentare il mito di Salvatore Giuliano e per esso della sua cittadina d'origine. L'origine della attuale cittadina sarebbe da ricondurre alla edificazione della torre detta del Ventimiglia dal nome dell'arcivescovo omonimo che nel 1433 ebbe da Alfonso III d'Aragona il permesso di costruirla a protezione della trazzera regia che da Trapani conduceva a Palermo passando per Alcamo e Partinico e dividendosi nel territorio di Montelepre in tre strade che portavano a Carini, Palermo e attraverso Sagana a Monreale. Da vedere: La torre del Ventimiglia. La zona archeologica di Monte d'Oro e Sagana con la tomba cosidetta del gigante.
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